Si parla talmente tanto di intelligenza artificiale, in tutti i settori, che può sembrare di conoscerne l’utilizzo e il potenziale, salvo poi rimanere delusi o, al contrario, ammirati davanti alle risposte degli strumenti. Una cosa è certa: stiamo già utilizzando l’AI, consapevolmente o meno.
17/5/2025 di Paola Parigi
Il livello di sofisticazione con cui la impieghiamo e i vantaggi che ne derivano, dipendono proprio da questa consapevolezza.
L’intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando il modo di operare in molti settori, incluso quello legale. Assistenti vocali, chatbot, piattaforme di automazione e, per quelli più ambiziosi, analisi predittive, sono ormai parte delle strategie di marketing e comunicazione degli studi legali.
Per ottenere risultati di qualità dall’AI, però, non basta semplicemente scaricare il software e chiedergli di fare qualcosa, bisogna saper formulare le domande o, come dicono quelli bravi: i prompt, nel modo giusto.
Per comprendere al meglio come interagire con l’AI, è importante distinguere tra due termini:
Ci siamo già occupati del glossario minimo di AI per avvocati, leggi l’articolo.
Quando si invia una query o un prompt, l’AI la elabora sulla base delle sue conoscenze pregresse. Senza indicazioni chiare, le risposte possono risultare generiche o poco pertinenti, per questo motivo si sta sviluppando una tecnica chiamata prompt engineering, che mira a formulare richieste in modo da spingere l’AI a fornire risultati di qualità superiore.
In uno studio legale, le richieste per gli strumenti di AI possono variare da semplici query a prompt più complessi, come ad esempio, rispettivamente:
Per massimizzare l’efficacia delle richieste e aiutare gli utenti a ottenere i migliori risultati dalle interazioni con l’Intelligenza artificiale, si stanno sviluppando diverse tecniche di prompting:
Con la crescente diffusione degli strumenti di AI, diventano sempre importanti le cognizioni, l’approccio mentale e lo sviluppo di skill tecniche di Prompt Engineering.
Nel marketing legale, queste tecniche aiutano a sviluppare chatbot, contenuti automatizzati e strategie di comunicazione più efficaci, ma anche a usare, addestrare e massimizzare i risultati delle interazioni con i sistemi di AI generativa, validissimi supporti per la creazione di contenuti di comunicazione e per l’automazione di attività ripetitive.
Non è strettamente necessario, ma, in fondo, aiuta a sentirsi meno inutili: chiedere per favore prima di impartire istruzioni e ringraziare quando si ottiene un risultato — che siano con una macchina o meno, le buone maniere sono sempre importanti.
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